Il consumo di pesce in Europa secondo il report EUMOFA "Il mercato ittico dell'UE" Edizione 2022
La domanda di prodotti ittici nell'UE viene soddisfatta principalmente grazie alle importazioni
Le cinque specie più consumate nell'UE, che coprono il 43% del consumo apparente* totale di prodotti ittici, sono prevalentemente di importazione: il tonno, il salmone, il merluzzo nordico, il pollack d'Alaska e i gamberi.
Per queste specie, l'autosufficienza dell'UE è stata solo dell'11% nel 2020.
*consumo apparente = (catture + prodotti allevati + importazioni) - esportazioni
Nel 2021, per la prima volta in dieci anni, le esportazioni intra-UE hanno superato le importazioni da paesi terzi
I flussi commerciali di prodotti ittici all'interno dell'UE consistono in gran parte in ri-esportazioni di prodotti importati da paesi terzi che sono spesso oggetto di molteplici scambi e fasi di lavorazione da parte degli Stati membri una volta entrati nel mercato UE.
I nostri mari offrono un'infinita varietà di prodotti ittici locali che possono garantire il consumo sostenibile di pesce
Tuttavia gli italiani preferiscono specie come Calamaro, Cozza mytilus, Nasello, Orata, Pesce spada, Polpo, Salmone, Spigola, Vongola i quali tendenzialmente sono prodotti d'importazione sia freschi sia congelati.
Nel 67% dei casi l'acquisto è determinato dall'aspetto del prodotto (freschezza, presentazione, ecc.) ma solo il 13% valuta l'impatto ambientale, sociale o etico (dati 2020)
Fonte EUMOFA, "Il mercato ittico dell'UE"(2022)